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Oggi ci troviamo nella condizione di affrontare, oltre a nuove e più stringenti necessità di reperire soluzioni immediate per i nostri bisogni materiali contingenti, la carenza di cultura politica.
Il nostro Paese soffre di una carenza fortissima di cultura in senso generale, ma soprattutto di cultura politica, strumento fondamentale per far crescere i nostri figli come cittadini italiani ed europei, per coltivare ed irrorare l'albero della democrazia, per costruire un'etica del benessere per tutti, oggi troppo spesso confusa con il bene avere di qualcuno. Ma anche per creare uno spirito solidaristico capace di dare la massima gratificazione intellettuale ed economica a tutta la popolazione del nostro Paese.
Se potessimo contare su più cultura politica probabilmente riusciremo senza troppi sforzi a mantenere il nostro paese all'interno dell'unione europea, a creare migliori condizioni di equità fiscale cercando di far pagare le tasse agli evasori, a creare quegli elementi di giustizia sociale oggi troppo spesso dimenticati.
La politica come dimensione all'interno della quale sviluppare i temi del bisogno sociale non è più sufficiente.
I paradigmi utilizzati sino alla fine del XX secolo non sono in grado di contribuire a comprendere i fenomeni del momento, essendo troppo cambiate le condizioni di base.
I partiti non sono più sufficienti, da soli, ad esprimere i bisogni e al contempo ricercare soluzioni che, poi, le istituzioni possono e devono mettere in campo.
Occorre impegnarsi a trovare altre soluzioni, occorre cercare nel mondo dell'associazionismo, dell'ambientalismo vero, ma soprattutto dentro di noi, la spinta per il cambiamento.
Trentaquattro anni di Regione Piemonte mi consentono di offrire una vasta esperienza a quanti desiderano utilizzare le mie competenze che sono disponibili in termini di volontariato a chiunque ne voglia disporre.
Questo sito ne è una piccola dimostrazione.
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